Oylem Goylem racchiude un pittoresco affresco del mondo ebraico, quello dell’aforisma e dello sgolo, dell’esilio e della bettola, della canzone e del silenzio. Il tratto caratteristico di Ovadia si manifesta in un'opera fatta di una comicità dolorosa in cui si rincorrono storie e storielle del popolo ebraico.
E qualche mese fa ho avuto il piacere di assistere al teatro musicale di questo attore bulgaro, portatore di un' umanità insieme vitale e disperata.
Qui la mia recensione: Moni Ovadia cantastorie dell’utopia sovietica in ‘Rabinovich e Popov’
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